SENIGALLIA HA NECESSITA’ DI CONNESSIONI NELLA MOBILITA’, IN AMBITO AMBIENTALE, CULTURALE E SOCIALE

Dopo il periodo Covid e un mandato amministrativo a guida centrodestra, Senigallia risulta sconnessa, scucita, disordinata e lacerata in ambito ambientale, per ciò che concerne la mobilità urbana, nel tessuto culturale e in quello sociale.

Quello che propongo di promuovere è di ricostituire i corridoi ambientali e paesistici, che risultano oggi tagliati e lacerati. Se idealmente ripercorriamo l’asse che parte dal parco della Cesanella al parco delle Saline (passando per il Parco della Pace, la zona Stadio, i giardini Catalani, viale Matteotti e le aree verdi delle Saline) risulta chiara all’osservatore attento e sensibile la necessità di ricostituire filari di viali alberati lungo le vie cittadine capaci di produrre effetti benefici sul microclima per il raffrescamento estivo, sulla qualità dell’aria che respiriamo, sui percorsi per l’avifauna. Altrettanto andrà fatto da ovest ad est con la corretta manutenzione degli assi fluviali maggiori Misa e Cesano e dei percorsi d'acqua minori. Un esempio? Pensare di trasformare la Strada Statale 16 in viale alberato dal Ciarnin al Cesano e di concludere finalmente il suo declassamento a via di inter quartiere e non più di attraversamento nord - sud.

A livello di mobilità, si è persa l’idea e la successiva attuazione di qualsiasi pianificazione generale in termini di aree pedonali e ztl, piste ciclabili integrate, sistema di parcheggi a pagamento e gratuiti, viabilità di quartiere, inter quartiere e attraversamento della città, mobilità collettiva su gomma e su ferro con scambi intermodali in zone attrezzate allo scopo. Negli ultimi anni le scelte in questo campo sono state esecutive di interessi ad personam e specifici come ad esempio permessi rilasciati senza criterio di ingresso sulla ztl, che ormai non esiste più oppure inversione di sensi di marcia senza una visione di insieme. Tutto ciò ha diminuito la vivibilità del centro storico, dei quartieri e delle frazioni. Occorre riportare l’interesse pubblico nelle scelte e riordinare traffico e mobilità mettendo al centro gli utenti deboli della strada: pedoni e ciclisti. Un'idea da portare come linea guida da perseguire è quella di favorire una rinnovata interconnessione tra centro storico e quartieri con i lungomari favorendo percorsi pedonali e ciclabili bypassando con sottopassi pedonali e ciclabili Strada Statale e ferrovia. Un esempio? Favorire il collegamento pedonale centro storico con il lungomare Marconi, realizzando un corridoio pedonale da Piazza del Duca all’Hotel Marche. A questo proposito il parcheggio pensato in modo errato su piazzale Morandi andrà collocato in struttura di fianco alla stazione ferroviaria e al capolinea del trasporto pubblico locale lungo Strada Statale.

A livello culturale, il patrimonio del depauperato sistema delle associazioni locali, andrà rivitalizzato e riposizionato al centro dei programmi dell’ente locale, che dovrà promuovere cultura dopo gli ultimi anni in cui c’è stato posto solo per intrattenimento di basso profilo se non mediocre. Spazi di aggregazione, sostegno economico e supporto logistico andranno ricollocati in campo per sostenere quello che le associazioni culturali e del volontariato hanno sempre offerto alla città e che in questo ultimo mandato si è perso perché ostacolato o non sostenuto.

A livello sociale vorrò riportare Senigallia ad essere punto di riferimento dell’area vasta con servizi sociali di qualità per l’inclusione e il sostegno delle fasce sociali più deboli. A questo proposito bisognerà dopo anni di immobilismo e arretramento programmare interventi di edilizia sociale per il ceto medio e di edilizia pubblica per i meno abbienti. Sarà difficile far ripartire un ingranaggio che la giunta Olivetti ha portato allo sfascio raccogliendo pro domo sua gli ultimi risultati di quanto programmato dalle precedenti giunte di centrosinistra, senza alcuna visione o programma per il futuro.

Quello che in sintesi propongo è di passare da una Senigallia delle lacerazioni e del disordine ad una Senigallia delle ricuciture efficaci e delle connessioni armoniose e ritrovate.

Marco Lion

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