Senigallia Cambia. Cambia Senigallia Con Marco Lion Sindaco Manifesto politico programmatico per una città partecipata, verde e sostenibile
Profilo del candidato e metodo di governo
Marco Lion è il candidato a Sindaco alle primarie del centrosinistra dell'11 gennaio 2026 proposto con un appello dalla società civile di Senigallia. Con una lunga esperienza nel movimento ecologista, ha ricoperto incarichi amministrativi, come assessore della Provincia di Ancona, e politici, come parlamentare della Repubblica, maturando esperienze nella gestione del territorio e nella tutela dell’ambiente, dei beni culturali e del turismo sostenibile, nella promozione dei diritti civili, ha dato impulso allo sviluppo dell’agricoltura biologica, delle energie alternative e alla corretta gestione dei rifiuti e delle industrie ad alto rischio ambientale. La sua esperienza è caratterizzata da un approccio concreto, basato sulla difesa dei beni comuni, sull’ascolto e sulla partecipazione dei cittadini.
Metodo di governo: Marco Lion intende guidare la città con trasparenza e dialogo costante, promuovendo una partecipazione diffusa dei cittadini nella definizione delle scelte, attraverso strumenti istituzionali e civici, consultazioni pubbliche, bilanci partecipativi e coprogettazione. L’amministrazione della cosa pubblica sarà alleata dei cittadini e non distante da loro, con l’obiettivo di restituire fiducia e centralità alla comunità.
Analisi dello stato attuale di Senigallia
Senigallia sta affrontando sfide significative:
Rischio idrogeologico: nell’ultimo decennio due alluvioni devastanti hanno evidenziato la fragilità del nostro territorio di fronte alla crisi climatica. L’impermeabilizzazione dei suoli, la cattiva gestione dei versanti collinari, la mancanza di manutenzione ordinarie e di interventi strutturali efficaci hanno reso il fiume Misa, con le sue alluvioni, una minaccia incombente per la sicurezza dei cittadini e delle imprese, condizionando lo sviluppo socio-economico della città. La manutenzione del reticolo idrografico secondario, la copertura vegetazionale, la qualità del suolo sono elementi che condizionano il deflusso in superficie delle precipitazioni e quindi le piene. L’introduzione di una produzione agricola intensiva a monocultura, sostenuta dall’uso dei fertilizzanti chimici, assieme allo sviluppo insediativo nelle aree di pianura di pertinenza fluviale, hanno aumentato le portate dei corsi d’acqua, a causa della minor capacità di assorbimento dei suoli e l’esposizione al rischio idraulico delle urbanizzazioni, sia residenziali che produttive, oltre che della rete infrastrutturale.
Sanità: i tagli al bilancio della sanità pubblica hanno portato a depotenziare l’ospedale e la medicina del territorio, sia nei servizi garantiti che nel personale. La crisi delle strutture sociosanitarie è vissuta con grande preoccupazione dai cittadini che a gran voce pretendono un cambio di rotta a difesa della sanità pubblica.
Consumo del suolo e urbanizzazione incontrollata: si è consentito uno sviluppo urbanistico che ha favorito essenzialmente la rendita fondiaria, il mercato immobiliare e la speculazione urbanistica con un ulteriore cementificazione di aree delicate e preziose. Un offerta solo di seconde e terze case a destinazione turistica ha portato ad una bolla immobiliare con l’esplosione dei prezzi delle abitazioni e l’impossibilità di trovare case in affitto.
Lavoro stagionale e precario: l’economia locale è fortemente condizionata dal comparto turistico, con una occupazione instabile e stagionale e con scarse opportunità per giovani e lavoratori qualificati. Molti giovani per lavorare scelgono ormai di andare via da Senigallia.
Servizi e spazi pubblici insufficienti: mancano spazi dedicati ai giovani e agli anziani, impianti sportivi, strutture culturali e comunitarie.
Cultura: la città ha perso parte della sua identità culturale concentrandosi su eventi occasionali e di scarsa qualità.
Questa situazione evidenzia la necessità di un progetto politico integrato, che coniughi sostenibilità ambientale, partecipazione attiva dei cittadini con coesione sociale e sviluppo economico.
Visione complessiva
Senigallia deve diventare una città resiliente, verde, partecipata e inclusiva, dove la pianificazione urbana e le politiche pubbliche rispondono ai bisogni reali dei cittadini.
La città deve essere vissuta quotidianamente, con spazi pubblici di qualità, servizi accessibili e una forte rete di partecipazione civica.
La visione di Marco Lion è quella di una Senigallia che sia un modello di governo partecipativo, di equità sociale e di sviluppo sostenibile.
Programma politico amministrativo
1. Ambiente, sicurezza e tutela del territorio
La sicurezza urbana e la protezione dalla crisi climatica sono ormai temi cruciali. Senigallia ha subito due gravi alluvioni nel giro di pochi anni e le previsioni climatiche indicano un aumento della frequenza e dell’intensità di eventi meteorologici estremi. Occorre una gestione strutturata del territorio, che metta al centro la prevenzione, la cura e la manutenzione.
Vision: Una città resiliente, sicura e capace di prevenire rischi, valorizzando al contempo il patrimonio naturale.
Obiettivi strategici:
- Prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico
- Manutenzione costante dei corsi d’acqua e del territorio
- Promozione di pratiche agricole sostenibili
Azioni operative:
- Realizzazione delle vasche di espansione e laminazione dei fiumi Misa e Nevola
- Pulizia e manutenzione regolare dei fiumi e delle aree a rischio
- Incentivi per agricoltura rigenerativa a valle e sui versanti collinari
- Stop a opere inutili e dannose come il “ponte a Brugola” e il prolungamento del molo
- Sensibilizzazione dei cittadini e veri piani di emergenza
- Nuovi sistemi di allertamento
2. Salute e ospedale di Senigallia
La salute è la grande angoscia dei cittadini italiani e logicamente, anche dei senigalliesi. A preoccupare sono la lunghezza delle liste di attesa e le attese ai pronto soccorso, la scopertura delle guardie mediche e la fuga dalle professioni sanitarie, specie nel pubblico. Questi sono i risultati dei vincoli di bilancio: tagli alla spesa, disavanzi di gestione, tetti di spesa del personale, cattiva programmazione della formazione dei medici, mancanza di infermieri. Per questo è necessario un forte impegno per difendere il mantenimento dei servizi a livello ospedaliero, vigilando ed intervenendo a difesa di un adeguato livello di qualità che sia in grado di garantire un’adeguata risposta per il territorio.
Vision: Un sistema sanitario pubblico che assicuri a tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito, l'accesso a cure.
Obiettivi strategici: Occorre proteggere, migliorare e promuovere la salute e il benessere fisico e mentale dei cittadini, garantendo l'accesso equo ai servizi sanitari, contrastando le malattie, affrontando le minacce sanitarie e sostenendo stili di vita sani, attraverso interventi che vanno dalla prevenzione alla cura, fino alla governance dei sistemi sanitari.
Azioni operative: Senigallia deve pretendere dalla Regione Marche:
- Un forte investimento sul suo ospedale e una sanità territoriale capillare, più capace di una presa in carico dei pazienti cronici, più supportata dalla digitalizzazione e dalla tecnologia
- Una domiciliarità e una residenzialità molto più robusta e, soprattutto, una integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali
- Una rete dell’emergenza-urgenza che dia sicurezza ai cittadini
- Un investimento vero sulla promozione della salute e sulla prevenzione delle malattie.
3. Verde pubblico e spazi urbani
Il verde urbano è un’infrastruttura sociale essenziale: migliora la salute fisica e mentale, favorisce la coesione sociale, protegge dal rischio climatico e riduce le disuguaglianze. Una città che riduce gli spazi verdi penalizza chi non dispone di spazi privati e compromette la qualità della vita di tutti. L’investimento nel verde pubblico è un atto di equità, di bellezza e di responsabilità civile.
Vision: Una città verde, con spazi di qualità accessibili a tutti, in ogni quartiere e frazione.
Obiettivi strategici:
- Aumentare la superficie di verde pubblico
- Rigenerare aree degradate
- Favorire la partecipazione dei cittadini alla cura del verde e dei parchi
Azioni operative:
- Attuazione del Piano del Verde con mappatura degli interventi
- Creazione di nuovi parchi, giardini pubblici e corridoi ecologici
- Riduzione del consumo di suolo e aumento delle aree pedonali
- Coinvolgimento di associazioni e cittadini nella gestione condivisa degli spazi
4. Mobilità sostenibile
La mobilità è un diritto fondamentale e un indicatore di equità sociale. Una città organizzata attorno all’automobile aumenta inquinamento, esclusione sociale e incidenti. La mobilità sostenibile significa garantire sicurezza, libertà di movimento per tutti e rispetto per l’ambiente, integrando ciclabili, pedonalità e trasporto pubblico.
Vision: Una rete integrata di trasporto pubblico, ciclabile e pedonale, sicura, accessibile e interconnessa.
Obiettivi strategici:
- Sicurezza stradale e riduzione dei rischi per pedoni e ciclisti
- Incremento della mobilità dolce e del trasporto pubblico
- Abbattimento progressivo e totale delle barriere architettoniche
- Riduzione dell’inquinamento atmosferico
Azioni operative:
- Rete ciclabile completa e sicura, connessa e intermodale con il trasporto pubblico
- Espansione delle zone pedonali e a traffico limitato in centro e nei lungomari
- Incentivi alla mobilità condivisa e veicoli elettrici
5. Casa e diritto all’abitare
La casa è un diritto umano fondamentale e un bene comune. La speculazione immobiliare ha reso Senigallia sempre meno abitabile per giovani e famiglie. Garantire l’accesso alla casa significa proteggere il tessuto sociale, combattere la disuguaglianza e dare stabilità alla comunità.
Vision: Garantire una città dove vivere è un diritto con soluzioni abitative sostenibili e accessibili.
Obiettivi strategici:
- Incrementare l’edilizia sociale
- Agevolare l’accesso alla prima casa
- Limitare la pressione degli affitti turistici
Azioni operative:
- Piano edilizia sociale con affitti agevolati
- Politiche di sostegno a giovani, famiglie e categorie vulnerabili
- Regolamentazione degli affitti brevi e degli immobili non residenziali
6. Lavoro, economia solidale e sviluppo sostenibile
Il lavoro è dignità, autonomia e libertà. Il modello economico turistico, stagionale e precario, impoverisce la città, limita l’innovazione e spinge i giovani a emigrare. Lo sviluppo sostenibile deve favorire lavoro stabile, green economy, smartworking, economia sociale e solidale, startup e innovazione.
La sfida sarà quella del raggiungimento di una coesione territoriale e sociale capace di condurre una comunità verso una crescita e un progresso accessibili e condivisi, aperti e dinamici, sostenibili e inclusivi.
La sostenibilità, la qualità della vita e la “dimensione ecologica” della città per lavorare, vivere meglio e garantire standard qualitativi sempre più elevati, debbono diventare sempre più fondamento di ogni azione progettuale
Vision: Una città con lavoro dignitoso, filiere locali e imprese smart e green, basata sull’economia solidale.
Obiettivi strategici:
- Creazione di opportunità lavorative stabili e sostenibili
- Adottare una visione strategica orientata al cambiamento e all'innovazione
- Sostegno a imprese locali, start-up e filiere green
- Favorire attività di lavoro autonomo o microimprese di giovani e al femminile
- Miglioramento delle condizioni lavorative
- Promozione di progetti di economia sociale è solidale
Azioni operative:
- Microcredito e incentivi per imprese e progetti locali
- Supporto a startup green e filiere sostenibili
- Sostegno ad associazioni e cooperative sociali
7. Giovani
I giovani sono il futuro della città. Senza spazi, servizi e opportunità, sono costretti a emigrare. Ascoltarli e coinvolgerli nella vita pubblica significa investire nel domani e costruire una comunità viva e innovativa.
Vision: Una città che ascolta e coinvolge i giovani, creando opportunità di crescita e partecipazione.
Obiettivi strategici:
- Spazi di aggregazione e formazione
- Partecipazione attiva dei giovani
- Accesso a progetti culturali e sportivi
Azioni operative:
- Centri polifunzionali per attività culturali, sportive e formativi
- Laboratori di cittadinanza attiva e innovazione sociale
- Eventi, concorsi e progetti culturali dedicati
8. Anziani
L’invecchiamento attivo è un valore sociale. Gli anziani arricchiscono la comunità con esperienza e partecipazione. Garantire servizi, coesione e possibilità di vivere dignitosamente è un atto di equità intergenerazionale.
Vision: Invecchiamento attivo, servizi di sostegno e spazi di socialità.
Obiettivi strategici:
- Rafforzare servizi di assistenza e coesione sociale
- Offrire opportunità di cultura e sport
- Promuovere soluzioni di cohousing e comunità solidali
Azioni operative:
- Cohousing e residenze collaborative
- Centri di aggregazione culturale e sociale
- Servizi domiciliari e assistenza personalizzata
9. Cultura, sport e turismo
Cultura e sport non sono optional: sono beni pubblici fondamentali per l’educazione, la coesione sociale e l’economia sostenibile. Il turismo deve essere di qualità, rispettoso dell’ambiente e distribuito nel tempo per valorizzare l’intero territorio.
Vision: Senigallia come città attiva, con impianti sportivi moderni, offerta culturale diffusa e turismo di qualità.
Obiettivi strategici:
- Politica culturale inclusiva e partecipata
- Riqualificazione impianti sportivi e delle strutture ricettive
- Turismo sostenibile e destagionalizzato
Azioni operative:
- Valorizzazione di musei, teatri, biblioteche e spazi pubblici
- Riqualificazione e gestione impianti sportivi comunali
- Riqualificazione dei lungomari e delle strutture ricettive esistenti
- Percorsi turistici integrati e promozione del territorio
10. Rigenerazione urbana
Rigenerare significa restituire senso e funzione agli spazi abbandonati, senza consumare nuovo suolo. Gli edifici e le aree dismesse devono diventare luoghi di servizi pubblici, cultura, socialità e innovazione, restituendo identità e vitalità alla città.
Vision: Aree rigenerate come centri di vita e innovazione sociale e economica.
Obiettivi strategici:
- Recupero e ridefinizione di edifici e spazi pubblici
- Creazione di servizi e luoghi di aggregazione
- Coinvolgimento dei cittadini nella progettazione
Azioni operative:
- Recupero di Palazzo Gherardi, ex Cinema Rossini, ex Hotel Bagni, ex Sacelit, area delle Caserme, San Gaudenzio, ex Scuola Marchetti
- Nuovo spazi abitativi e nuovi spazi culturali, sociali e innovativi
- Consultazioni pubbliche per definire le funzioni
11. Quartieri e frazioni
La città non esiste solo nel centro: vive nei quartieri, nelle frazioni, nei borghi. Abbandono, centralismo e mancanza di servizi producono disuguaglianze e isolamento sociale. Una politica vicina ai cittadini significa presenza, ascolto e partecipazione diffusa sul territorio.
Vision: Quartieri e frazioni con servizi adeguati e partecipazione attiva.
Obiettivi strategici:
- Servizi pubblici distribuiti in modo equo
- Partecipazione civica diffusa
- Monitoraggio costante dei bisogni territoriali
Azioni operative:
- Presidi civici e assemblee di quartiere
- Bilancio partecipativo decentrato
- Coordinamento con associazioni locali e comitati civici
12. Partecipazione e cittadinanza attiva
Le decisioni non devono calare dall’alto. La città cambia se i cittadini partecipano, progettano e controllano insieme.
Vision: Una città coprogettata, con democrazia partecipativa reale e costante.
Obiettivi strategici:
- Incrementare partecipazione civica e politica
- Trasparenza e accessibilità degli atti pubblici
- Supporto alle iniziative civiche e associative
Azioni operative:
- Consultazioni pubbliche periodiche e online
- Bilancio partecipativo
- Piattaforme digitali per rendere visibili atti, deliberazioni e investimenti
Indicatori di risultato attesi
- Riduzione del rischio idrogeologico e incremento sicurezza urbana
- Aumento del verde pubblico, piste ciclabili e spazi pedonali
- Maggior accesso alla casa e riduzione della precarietà abitativa
- Creazione di lavoro stabile, green e innovativo
- Coinvolgimento dei cittadini in progetti culturali, sociali e urbanistici
Partecipazione dei cittadini
Il programma è aperto alla costruzione partecipata: cittadini e cittadine potranno contribuire con idee, proposte e iniziative alla definizione definitiva delle politiche comunali, attraverso consultazioni online e assemblee pubbliche.

Commenti
Posta un commento