Primarie di Senigallia: “La città che voglio e che vogliamo”









Evitando il solito elenco di buoni propositi, chiudo questa campagna delle Primarie riportando quanto mi hanno chiesto i senigalliesi e che, se eletto, sarà il filo conduttore della mia azione amministrativa.

In queste settimane, oltre agli incontri pubblici e alle proposte programmatiche, abbiamo lanciato una consultazione pubblica “La città che vogliamo” che ha raccolto moltissimi contributi da parte di cittadine e cittadini di Senigallia.

Le proposte arrivate, circa centocinquanta, diverse per sensibilità ed età, compongono un quadro sorprendentemente coerente dove la città che emerge, non è una somma di desideri individuali, ma una visione collettiva molto chiara.

 

Cosa stanno chiedendo i senigalliesi per la loro città? 

Dall’analisi delle proposte che ci sono arrivate emergono tre richieste prevalenti:

1. Una città più giusta, che garantisca casa, lavoro e servizi essenziali

È la richiesta più forte in assoluto.Casa accessibile, edilizia popolare, sanità pubblica forte, contrasto allo sfruttamento del lavoro (soprattutto stagionale e giovanile), welfare per famiglie, anziani, donne, minori.Senigallia viene descritta come una città che rischia di diventare invivibile per chi ci lavora e ci vive tutto l’anno. I cittadini chiedono con forza politiche pubbliche che rimettano la dignità della vita quotidiana al centro.

2. Una città bella, verde e in sicurezza

Alberi, parchi, cura del verde, stop al consumo di suolo, più spazi pubblici vivibili.Accanto a questo, una richiesta trasversale e chiarissima: mettere in sicurezza la città dal rischio idrogeologico, a partire dalle vasche di espansione e dalla manutenzione del territorio.Non come opere spot, ma come scelta strutturale di protezione e cura della città.

3. Una città che cambia modello di mobilità e di spazio urbano

Meno auto, più pedonalizzazioni, più piste ciclabili, trasporto pubblico elettrico, lungomare e centro storico restituiti alle persone.La mobilità sostenibile non viene vissuta come “rinuncia”, ma come condizione per rendere Senigallia più bella, più vivibile, più attrattiva, più giusta.

 

Accanto a queste tre grandi direttrici emergono con forza:

-         la richiesta di spazi per giovani, cultura, sport e aggregazione,

-         una vera politica culturale annuale,

-         più partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche,

-         una visione di turismo meno “mordi e fuggi” e più legata alla qualità della città.

 

Questa consultazione racconta una città che non chiede semplicemente “qualche intervento in più”, ma un cambio di rotta:meno speculazione, più qualità della vita;meno opere calate dall’alto (come i nuovi ponti Garibaldi e Portone), più cura dei bisogni reali;meno città-vetrina, più città vissuta.

 

È una domanda di futuro, ma anche di giustizia e di comunità.

 

Concludo invitando tutte le cittadine e i cittadini di Senigallia a far sentire la loro voce andando a votare, domenica, alle Primarie!

A questo link è possibile avere tutte le informazioni su come e dove si vota, oltre al mio programma completo. 

https://cambiasenigallia.blogspot.com/2025/12/primarie-centrosinistra-senigallia-11.html?m=1


Buon voto!




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